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La Delegazione di Ancona della Scuola Europea Sommelier ha guidato domenica 11 novembre a Morro d’Alba (An) un numeroso ed attento pubblico nel viaggio tra aromi, sapori, abbinamenti d’eccezione. Nella terra del Lacrima, vitigno raro e ancora non apprezzato come meriterebbe, i sommelier SES hanno accompagnato un nutrito numero di appassionati in un percorso attraverso sei formaggi, serviti in un rossiniano crescendo, abbinati ciascuno a due vini, uno proveniente dal territorio di Morro, l’altro da alcuni dei più prestigiosi terroir del vino, dalle Langhe a Sauternes.

La sala consiliare del Municipio di Morro d’Alba si è rivelata come un’insolita quanto prestigiosa location per questo esperimento enogastronomico d’eccezione, realizzato in occasione della Giornata Europea dell’Enoturismo dall’unico Comune della Provincia di Ancona affiliato all’Associazione delle Città del Vino.

 

Nel suo saluto il saluto del Sindaco Enrico Ciarimboli, che ha fortemente voluto questa manifestazione, ha evidenziato la volontà dell’Amministrazione comunale di essere soggetto trainante della promozione del territorio, anche e soprattutto attraverso le sue eccellenze enogastronomiche.

 

È quindi iniziato il percorso tra gli aromi ed i sapori di sei formaggi d’eccezione, dai freschi agli stagionati, fino a rarissimi erborinati, sapientemente presentati e spiegati dall’esperto Moreno Romiti partner tecnico della serata. Nell’ordine i fortunati partecipanti hanno potuto assaggiare un Pecorino fresco di Colfiorito, quindi uno “Stracco” di capra, stracchino stagionato della Valsassina e poi, dal Piemonte, “Occelli” affinato in foglie di castagno, un ovino/vaccino a pasta dura e di buona stagionatura. È stato quindi il momento di un breve viaggio in Spagna, per assaggiare il “Don Bernardo” formaggio di pecora Manchego, lungamente stagionato. Gran finale con due erborinati: “Deli Blu” erborinato lombardo di latte di capra intero ed infine, dalle valli trevigiane, “Blu 61” maturato con vino passito di Raboso e mirtilli rossi. 

 

Come in un contrappunto musicale, l’armonia dei formaggi è stata esaltata e accompagnata dalle sensazioni olfattive e gustative di dodici vini dalle eccezionali caratteristiche, sviluppando il gioco “glocal” che ha appassionato i partecipanti.

Il sommelier Paolo Grassini, con la collaborazione del sommelier Gabriele Marchegiano e coadiuvato dal lavoro di coordinamento di Solange Coimbra, ha illustrato uno per uno i vini in programma, svelandone le caratteristiche salienti ed evidenziando le note di abbinamento tra ciascun formaggio ed i vini ad esso dedicati. Le sei coppie di vini che hanno riempito i calici erano così composte:

Verdicchio 2017 – Blanche Morgeux et de La Salle Metodo classico; Rosato da uve Lacrima Metodo classico – Schiava da viti vecchie; Verdicchio a lungo invecchiamento (2009!) – Lambrusco di Sorbara; Lacrima 2001 – Barbaresco; Passito di Verdicchio – Sauternes; Passito di Moscato – Sherry oloroso.

Al termine del percorso, culminato con un trionfo di aromi e sapori, il Delegato della Scuola Europea Sommelier, Alessandro Calabrese, ringraziando l’Amministrazione comunale per l’iniziativa ed i numerosissimi partecipanti per l’attenzione e l’interesse dimostrato verso i prodotti presentati, ha sottolineato come non sia importante stilare classifiche, ma trarre da ciascuna degustazione un bagaglio di conoscenza e il piacere di aver realizzato un’esperienza sensoriale di livello.